Un paraurti scolorito, una modanatura graffiata e un attacco del paraurti spaccato sono tre problemi diversi, con tre soluzioni diverse. Una guida prodotti riparazione plastiche auto deve partire da qui: prima si capisce il danno, poi si sceglie il prodotto. Con quello sbagliato restano aloni, la vernice si stacca o la crepa si riapre dopo poche settimane.
Paraurti, fascioni, spoiler, griglie, calotte degli specchietti, passaruota e pannelli interni prendono ogni giorno sole, lavaggi, sbalzi termici e piccoli urti. Di seguito i quattro tipi di intervento, dal più semplice al più impegnativo, con i prodotti CARCOS adatti a ciascuno.
Prima di tutto: che tipo di intervento serve
Se la plastica è opaca o grigia ma integra, basta pulirla e rigenerarla. Se ha graffi superficiali o una finitura rovinata, va uniformata e riverniciata. Se è crepata, forata o con un attacco rotto, serve una riparazione strutturale: incollaggio, eventuale rinforzo, poi finitura.
Conta anche il materiale. PP e TPO, molto diffusi su paraurti e modanature, sono plastiche a bassa energia superficiale: senza una base adatta, vernici e adesivi faticano ad aggrapparsi. ABS, PVC e poliammide si comportano in modo diverso. Sul retro del pezzo c'è quasi sempre una sigla stampata (per esempio >PP-EPDM<): leggerla prima di iniziare evita tentativi inutili.
Infine, non confondere lo sporco con l'invecchiamento. Una patina grigia può essere fatta di residui di cere, detergenti alcalini, smog o calcare, e non di plastica rovinata. Un rigenerante steso sopra questo strato migliora l'aspetto solo per qualche giorno.
Pulizia e preparazione
Sulle plastiche esterne si parte da un lavaggio accurato. Catrame, macchie d'olio, resine e residui di adesivi si tolgono con RCR 2000, che agisce anche su plastica e vetro senza intaccare i materiali: si spruzza in abbondanza, si lascia agire qualche minuto e si risciacqua.
Se il pezzo va incollato o verniciato, dopo il lavaggio serve uno sgrassante antisilicone. Siliconi, cere e lucidanti da lavaggio sono la causa più frequente di vernice che si sfoglia e colla che non tiene. Poi si opacizza la zona con abrasivo fine, in modo uniforme e senza arrotondare spigoli e linee di stampaggio, e si toglie bene la polvere.
Plastiche scolorite: rigenerare senza riverniciare
Per paraurti grezzi, fascioni e spoiler integri ma sbiaditi dal sole, la soluzione è Outside Plastic, pulitore e rinnovatore per tutte le plastiche esterne che riporta il pezzo al colore originale. Si spruzza in abbondanza e si passa con un panno pulito e asciutto.
Funziona meglio su superficie fredda e asciutta. Gli eccessi vanno tolti subito da vernice e vetri, e sulle plastiche molto porose possono servire due passate leggere invece di una carica. Non ricostruisce materiale e non chiude i graffi profondi: se il problema è un danno fisico, serve uno dei passaggi successivi.
Per l'abitacolo, cruscotti e pannelli interni si trattano con Cockpit Spray, che pulisce, rigenera e lascia una superficie antipolvere e senza aloni. In carrozzeria, dove il silicone in aria può rovinare una verniciatura, c'è la versione Cockpit Spray No Sil, garantita senza silicone. Entrambi si spruzzano a circa 20 cm in un velo leggero, si lasciano agire qualche secondo e si lucidano con un panno asciutto, evitando vetri e sedili. Per altri prodotti dedicati c'è la sezione cura degli interni.
Crepe e rotture: Carcoplast
Quando un paraurti è crepato, un attacco è rotto o una plastica esterna ha un foro, serve un adesivo strutturale che faccia tornare le parti a lavorare come un pezzo unico. Per questo lavoro carrozzieri e officine scelgono Carcoplast, colla poliuretanica bicomponente in cartuccia da 50 ml, pensata per paraurti e parti in plastica esterne.
I tempi sono da carrozzeria: presa in circa 50 secondi, asciugatura completa in 12-15 minuti, riverniciabile dopo un'ora. È di colore nero, quindi su paraurti grezzi neri la riparazione si vede poco anche prima della finitura. La cartuccia va conservata tra +10 e +25 °C.
Carcoplast si estrude con la pistola per Carcoplast, con corpo in metallo e supporto per cartuccia dual pack. La pistola dosa i due componenti in rapporto 1:1 e controlla l'estrusione, così la miscela è sempre corretta e non si spreca prodotto. Per chi ripara paraurti con regolarità, colla e pistola sono un'unica attrezzatura.
La procedura tipica:
1. Pulire e sgrassare la zona su entrambi i lati.
2. Se la crepa tende ad allungarsi, fermarla con un piccolo foro alle estremità.
3. Aprire leggermente la crepa a V sul lato da trattare e carteggiare per dare aggrappo.
4. Sulle rotture sollecitate, come gli attacchi, rinforzare il retro con una rete o un supporto prima di applicare la colla.
5. Applicare Carcoplast, lasciare indurire, poi carteggiare per riportare il profilo originale.
Lo stucco non sostituisce l'incollaggio. Riempire una crepa con molto materiale sperando che tenga è un errore frequente: con vibrazioni e sbalzi termici il difetto torna fuori. Prima si stabilizza il pezzo con l'adesivo strutturale, poi si livella.
Finitura: primer, goffratura e vernice
Su una plastica riparata o carteggiata, la finitura è il punto in cui si vede tutto. La superficie deve essere continua al tatto, senza scalini tra la zona originale e quella lavorata.
Se il pezzo va verniciato in tinta, la base è CARCOS 287 Primer Spray, un fondo monocomponente ad asciugatura rapida applicabile su PP, ABS, PUR, TPO e anche su alluminio, cromature e acciaio zincato. Si stende su superficie pulita e asciutta in 2-3 passate leggere e incrociate a circa 20 cm, si carteggia con grana molto fine e si può riverniciare con qualsiasi tipo di vernice.
Molti paraurti e fascioni non sono lisci ma goffrati, cioè con una grana in rilievo. Dopo una riparazione la zona carteggiata diventa liscia e si nota subito. CARCOS Structure Spray riproduce questa texture su paraurti, spoiler e plastiche esterne, è riverniciabile dopo pochi minuti e protegge dalle intemperie.
Per le parti esterne grezze nere o grigie, la finitura si completa con Plastic Coat Spray nero o grigio scuro, una vernice specifica per paraurti, fascioni e spoiler che non richiede primer. Si applica su superficie pulita e asciutta con passate leggere a circa 20 cm, mascherando la carrozzeria intorno. È utile anche per rinnovare un intero fascione rovinato senza smontarlo.
Attenzione a non trasformare una modanatura nata satinata in una lucida: si nota subito. Il risultato deve essere coerente con le parti vicine.
Il ciclo completo per un paraurti crepato
Per un paraurti grezzo nero con una crepa, il ciclo con i prodotti CARCOS è:
1. Lavaggio, rimozione di catrame e residui con RCR 2000, sgrassatura.
2. Preparazione della crepa e incollaggio con Carcoplast e la sua pistola.
3. Carteggiatura e livellamento della zona riparata.
4. Ripristino della goffratura con Structure Spray.
5. Finitura con Plastic Coat Spray nero o grigio scuro.
Per un paraurti verniciato in tinta, dopo il punto 3 si passa a CARCOS 287 Primer Spray e poi alla verniciatura con il colore della carrozzeria.
Errori che riducono la durata
Quasi tutti i difetti vengono dai passaggi saltati per fretta: lavaggio, sgrassatura e tempi di asciugatura. Sono questi a fare la differenza tra una riparazione che regge e una che si sfoglia o si riapre.
Prima di usare solventi aggressivi va verificata la compatibilità: alcune plastiche si opacizzano, si gonfiano o diventano fragili. Attenzione anche alla pistola termica: in qualche caso aiuta, ma troppo calore deforma il pezzo e cambia per sempre la texture della superficie.
Prima di intervenire conviene sempre guardare bene il pezzo, capire che tipo di danno è e preparare il supporto con cura. Tutti i prodotti citati sono disponibili su carcos-shop.it; per officine e carrozzerie con consumi regolari è possibile richiedere l'account B2B con prezzi riservati.

